Tempi di collaudo, come ridurli del 30% senza brutte sorprese

collaudo quadro

Collaudare un nuovo impianto o una nuova macchina è un’arte. Richiede esperienza e metodo, perché bisogna restare in un perfetto equilibrio tra rapidità e precisione. In questo articolo ti spieghiamo come è possibile ridurre del 30% i tempi di collaudo evitando problemi futuri.

 

Sappiamo, per esperienza, che la rapidità è importante: hai quasi finito di pagare il nuovo macchinario e non vedi l’ora di farlo partire per cominciare l’attività e iniziare a mettere a frutto il grosso investimento che hai fatto. Ma non vorresti mai che la rapidità fosse a scapito di un lavoro superficiale fatto di corsa, giusto? Perché sai che questo vorrebbe dire esporsi a problemi futuri, con notevoli mal di testa e perdite di denaro.

Più cose lasci senza provare o provate male e più aumentano le probabilità di un fermo impianto.

Le regole auree per avere tempi di collaudo certi e lavori fatti bene

Collaudare significa provare tutte le parti dell’impianto e della macchina, sia da un punto di vista meccanico sia da quello elettrico e naturalmente da quello software.

Non c’è veramente una parte più importante dell’altra. Occorre provare tutto e farlo con metodo. Ma per avere tempi di collaudo certi e lavori fatti a regola d’arte ti sveliamo cosa dovresti (o non dovresti) fare.

Attento al “chiavi in mano