Come abbiamo trasformato un grosso problema in un’occasione di crescita

Facciamo di tutto per evitare errori e non mettere in difficoltà il cliente. Non sempre ci riusciamo. Ma ciò che conta è cosa succede dopo.

«L’errore ci dona semplicemente l’opportunità di iniziare a diventare più intelligenti».

 

Mi è venuta in mente questa frase di Henry Ford, l’altra sera, al termine di una giornata al cardiopalma: era successo che MyFlexPlant, il nostro modernissimo software per la gestione delle sale mescole, si era fermato, stop, non ne voleva più sapere, bloccando la produzione di un cliente proprio nel momento in cui le macchine avrebbero dovuto girare a pieno regime per rispettare i tempi di consegna.

Hai presente il detto: quando il diavolo ci mette le corna? No?

Allora sicuramente conosci la legge di Murphy: non solo il software si era fermato, ma aveva deciso di farlo in piena notte, quando non c’era nessuno del CED, i nostri uffici erano chiusi e il responsabile di manutenzione di notte era assente.

Risultato: una perdita di oltre 7 ore di produzione fino alla mattina dopo alle 8 quando siamo stati contattati e, in pochi minuti, abbiamo ripristinato il sistema.

Cosa era successo? Ancora oggi non lo sappiamo con certezza.

Di sicuro sappiamo che è stato il nostro Titanic, perché il guaio ha riguardato uno dei nostri sistemi più evoluti, montato per di più su un impianto all’avanguardia.

E non ci basta (anche se è vero) sapere che non esistono sistemi infallibili. Né (e anche questo è vero) che siamo stati in grado, senza perdere un secondo, di far ripartire il sistema.

Semplicemente non vogliamo che si ripetano episodi come questo: per noi l’eccellenza ha un significato preciso e non è uno slogan.

E vuoi sapere, quindi, cosa è successo un attimo dopo che è ripartita la produzione? Ci siamo messi a tavolino per studiare e sviluppare un sistema di allerta.

È nato così un nuovo programma indipendente, una sorta di “GUARDIANO”, con il compito di interrogare ciclicamente i vari componenti dei nostri sistemi per verificare se sono “vivi” e rispondono, allertare via mail i vari responsabili in caso negativo e, addirittura, provare in autonomia a ripristinare il componente in stallo.

E se prima il nostro sistema era tra i più sicuri nell’ambito industriale, lo sarà ancora di più quando questo “guardiano” sarà perfezionato.

Lo abbiamo già installato in alcuni impianti di test e presto lo installeremo presso tutti i nostri clienti con contratto di assistenza PLATINUM e DIAMOND (se non sai di cosa parlo, guarda qua).

La buona notizia per te?

Questo nuovo elemento del nostro sistema MyFlexPlant sarà di serie in tutti i nuovi sistemi sviluppati, quindi proteggerà anche il tuo impianto.

Ci sono giornate più impegnative di altre.

Quella di cui ti ho parlato è stata MOLTO impegnativa, ma alla fine ci ha permesso di crescere ancora e garantire ancora più sicurezza ai nostri clienti.

Il nostro errore era stato quello di non prevedere che un evento simile potesse accadere in quelle precise circostanze. Quante probabilità c’erano? Poche, pochissime. Eppure è accaduto.

Questo errore, però, ci ha anche offerto l’opportunità di «diventare più intelligenti» facendoci fare un balzo in avanti notevole.

Se vuoi sapere in dettaglio cosa fa il “guardiano”, scrivimi a claudio.tosi@multidata.it o telefonarmi allo 059 537902: sarò lieto di darti tutte le informazioni e valutare se anche il tuo sistema può essere dotato di questa nuova funzione.

Buona vita

Claudio Tosi